IL GRANDE UNICORNO

Dissi al Grande Unicorno una notte d’estate: tu che canti alla luna le melodie più dolci, come il più dolce degli innamorati, versa salmi di grazia sul mio cuore piagato. Non dileguare via  al primo muover di fronda tra i fiori di gelso. Portami via, guariscimi. Dimmi: perchè il poeta è un bambino infelice che canta nelle fiamme dell’inferno?

L’OROLOGIO DELL’ETERNITA’

Oggi ho strappato l’orologio al Tempo, disse l’Eternità, quella vecchia ferraglia noiosa e insolente che impallinava i sogni degli amanti e scherniva i poeti, anche nel gozzo dell’Uccello verde. Noi  ti rendiamo grazie, Madre nostra, Signora  delle dodici Stelle, a una voce cantarono tutti i fiori di loto, nel giardino del tempio, perchè da oggi esiste soltanto l’orologio dell’Amore.

LUCCIOLE

Noi siamo creature del crepuscolo: troppo sole ci abbaglia, meglio l’ombra, perchè il pensiero limpido zampilli dalla vena recondita del cuore. Molto meglio la notte, perchè il giorno a volte ha troppa ha luce. E le lucciole brillano nel buio.

LUNGHEZZA D’ONDA

Il silenzio è il cuore della musica, un momeno di ascolto e di preghiera, un parlarsi, un vedersi… ma senza la menzogna dello specchio. Come un ritorno a casa, un poggiare la testa affaticata sulle ginocchie di tua madre, come ascoltare la voce di tuo padre che illumina la stanza. Quando sei, finalmente, sulla lunghezza d’onda di te stesso, quando … Continua a leggere

QUEL CHE RESTA DEL GIORNO

      Quel che resta del giorno è questo cielo che muore alla finestra, il tuo respiro leggero come brezza del mattino. Quel che resta del giorno è la struggente nostalgia dei tuoi occhi, l’irreale silenzio della sera, solitudine. E marciapiedi di malinconia. Quel che resta del giorno è la paura che veste di silenzio le parole.

SOGNO

Mi apparve in sogno il libro della Notte. Guardai: tutte le stelle erano versi, salmi di poesie scritte dal vento. E una voce discese giù dal cielo, e come un fuoco m’arse nelle ossa: ” Divoralo!… E saprai cos’è il mistero, perchè ti scioglierai nell’infinito, palpiterai nel cuore della vita, come la nostra essenza.”