IL GRANDE UNICORNO

Dissi al Grande Unicorno una notte d’estate: tu che canti alla luna le melodie più dolci, come il più dolce degli innamorati, versa salmi di grazia sul mio cuore piagato. Non dileguare via  al primo muover di fronda tra i fiori di gelso. Portami via, guariscimi. Dimmi: perchè il poeta è un bambino infelice che canta nelle fiamme dell’inferno?